Inchiesta di Satarlanda Blog. Abbandono, degrado ed inquinamento, scuola dell’infanzia dove perderla. Aggiornamento del successo ottenuto.
Questo è il primo esempio di informazione da parte del cittadino, senza filtri, senza appartenenze politiche, rappresentazione di una realtà vera, a volte poco considerata, ma dalle conseguenze tragiche.
Catania – Tondicello della Playa, zona che definire difficile è un eufemismo molto cortese; l’abbandono scolastico tragico, la criminalità di spartisce le vie e piazze per il “Pizzo” e l’affitto agli spacciatori, l’amministrazione comunale di centro destra, con due legislature alle spalle, ha abbandonato totalmente il territorio. Ma cosa ci deve aspettare, ad esempio, da Scapagnini, medico personale di Berlusconi, divenuto sindaco con Forza Italia, portando il comune al dissesto finanziario. Per mesi la città è rimasta al buio in molte delle sue zone, impossibile pagare le bollette dell’Enel, come anche gli stipendi dei dipendenti comunicali, così il Governo Berlusconi stanzia 900 milioni, ma senza obbligo di rendiconto, cioè non pretendeva di sapere come sarebbero stati spesi i soldi. Adesso, non tutti logicamente sono stati usati per i giusti scopi, ma anche quando si parla di corruzione esiste una gerarchia, se politici nazionali vengono scoperti dalla magistratura per tangenti di qualche centinaio di migliaio di euro, quasi un miliardi non può essere finito nelle tasche del sindaco e degli assessori. Elezioni portano un nuovo personaggio al comune, perché Scapagnini abbandona il suo posto, meglio fuggire che dare conto delle proprie azioni, ma grazie all’opera sul territorio, al clientelismo, alle televisioni pressanti con il loro falso messaggio e la stampa compiacente hanno dato alla città un sindaco dell’allora Alleanza Nazionale, Raffaele Stancanelli. Con il passare del tempo la presenza sul territorio si è materializzata principalmente con lavori stradali, nondimeno alcuna bonifica utile e recupero di quelle zone bisognose di soccorso, alcuna vera presa di posizione affinché fosse la città onorata come avvenne con la giunta di centro sinistra che fece in modo di gemellare Catania, Roma e Milano nell’apertura dei musei di notte con concerti e cultura libera per tutti.
La scuola dell’infanzia di via Moncada
Ancora risultante sulle ricerche di Google come operativa, lo era fino a poco tempo fa, lasciata abbandonata, al degrado, poco più di mille metri quadrati compreso il piccolo giardino, ma necessaria perché rispondeva all’esigenza di scolarizzazione dove la strada sembra essere la migliore maestra. In una manciata di mesi è divenuto un posto abbandonato, interno alla città di Catania, proprio dove popolose sono le vie, luogo adatto alla Mafia per reclutare i suoi soldati. Un’amministrazione coscienziosa, veramente consapevole delle esigenze e delle necessità avrebbe dato risposta adeguata, invece è una discarica, comunque, e ciò lascia esterrefatti, anche quando funzionante, con dentro bambini lasciati dai genitori fiduciosi, vi era un’esigenza sanitaria reale e costante. La scuola ha il suo ingresso principale in via Moncada, breve tratto di strada, alle spalle vi è la via Toledo, ed ecco che qui si consuma l’aberrazione. Un luogo dove abbandonare ogni genere di rifiuto, ma particolarmente quell’Eternit tanto pericoloso. Periodicamente, per denuncia di qualche associazione o per intervento della stampa, si bonifica, per poi dimenticare per anni, così quell’insieme di materiali pericolosi si accumulano. Di recente hanno compiuto pulizia, ma la sorveglianza e l’impegno manca, o meglio non vi è stata l’esigenza di scaricare. Qui di seguito un breve video da cui si vede la presenza di Eternit e di pneumatici, una combinazione deleteria, perché “la mamma dei coglioni è sempre incinta”, per cui appiccare un incendio e fare in modo per particelle cancerogene si liberino nell’aria è sempre presente.
http://www.dailymotion.com/video/xrkdzz
Questo è un pezzettino di degrado, un nulla rispetto a ciò che si era accumulato negli anni passati, accatastamento di Eternit più alti di una persona, apparecchi elettronici distrutti, sicuramente qualcuno di questi era presente all’interno dell’istituto dell’infanzia, dove durante la ricreazione i bambini venivano condotti fuori a respirare l’aria sana e pulita quanto cancerogena. Qui di seguito una galleria fotografica, alcune foto sgranate per colpa dell’intervento di alcuni abitanti del luogo indispettiti e collerici.
L’inquinamento elettromagnetico
Ma se Eternit, elettrodomestici e pneumatici non sono sufficienti ecco l’elettrosmog, originato dalle alte antenne della sede della Wind. Proprio a ridosso della scuola, come si può notare
dall’immagine di GoogleHeart, da cui si vede che una manciata di metri separa l’istituto scolastico dalle pericolose antenne. Non le uniche presenti, perché a circa un centinaio di metri vi sono altri lunghi pilastri con parabole, ricevitori e ripetitori, su sui mancano indicazioni di appartenenza, possibili per i telefonini o per le televisioni. Ecco come l’amministrazione pubblica gestisce una situazione gravosa, in cui una zona cittadina a cui necessita la scolarizzazione, l’educazione civica, l’assistenza sociale e l’aiuto reale delle istituzioni vengono disattese completamente. Non è colpa del cittadino se viene abbandonato, persino non è colpa della Mafia se trova facile giardino dove piantare i suoi cupi e maleodoranti fiori, la colpa è delle istituzioni, a volte compiacenti ed altre indifferenti ed inette, la sicurezza e la civiltà diventano dimenticanza e mero pensiero che, forse, alcune volte tocca la mente di chi guardando il degrado si pone domande.
Aggiornamento al 14 Luglio 2012
Dopo avere inviato i link dell’articolo alle email dei funzionari ed assessori, segnalata la situazione al comando dei Vigili Urbani, della Nettezza Urbana e di vari altri enti, il risultato, se pur un successo di piccole dimensioni rispetto agli enormi problemi che possiamo tutti riscontrare nelle nostre città, è piacevole, confortante, soddisfacente particolarmente se paragonato alla difficoltà che si ha nel comunicare con alcune amministrazioni locali.
La via lastricata di sporcizia è stata ripulita prima che il cumulo di materiali tossici potesse raggiungere i record passati. La via in oggetto non è molto trafficata, è presente per un piccolo tratto un solo lato con circa cinquanta centimetri di marciapiede, il resto è tutto riservato alle auto, larga la bellezza di nove metri ci vuole impegno per poterla ostruire con Eternit, elettrodomestici abbandonati ed ogni altro scarto da non potere gettare nei cassonetti. Il video dimostra come siano intervenuti per la rimozione delle lastre di amianto, dei vecchi computer e dei pneumatici, sicuramente la questione emissioni di inquinamento dovuto alle antenne della sede Wind non potrà risolversi facilmente, dopo anni di lotta a Roma sono riusciti a limitare gli effetti di Radio Vaticana, accusata di essere causa di molte malattie dei residenti vicino alla sua sede, ma è anche vero che la stessa emittente ha deciso di sfruttare internet per i propri scopi di trasmissione. Attenderemo e vedremo se chi possiede una voce autorevole prenderà a cuore questa grave situazione, non quella di un piccolo blog come Satarlanda, ma appartenente ad organizzazioni per la tutela dei consumatori, cittadini, dell’ambiente o movimenti politici, prenderanno a cuore l’esigenza di tutelare la salute dei residenti vicino alle antenne Wind. In attesa ecco pochi secondi di soddisfazione ottenuti prendendo posizione contro un’amministrazione dalle orecchie soventemente tenute chiuse.
http://www.dailymotion.com/video/xs5ykp
di Marco Scaffidi


























